Il    futuro    non    si    può    attendere,    al    contrario bisogna    costruirlo,    o    almeno    tentare    di    farlo, prevedendo    gli    scenari    migliori    ma    anche    i peggiori.    Questa    è    la    programmazione    e    di questo abbiamo bisogno. Aprire    gli    studi    professionali,    aspettando    che bussi   un   ipotetico   cliente,   è   oggi   vana   speranza. Il   lavoro   era   già   carente   prima   del   COVID-19, certamente    peggiorerà    nei    prossimi    mesi.    I nostri   ipotetici   clienti   sono   commercianti   con   i negozi    chiusi,    industriali    con    le    fabbriche    in cassa   integrazione,   pensionati   che   oggi   sostengono   tutta   la   famiglia.   La   mancanza   di   liquidità   è diffusa,   spesso   drammatica.   Questa   realtà   è   ancora   più   disperata   per   i   giovani   professionisti   ai quali sta venendo a mancare anche la speranza in un futuro lavorativo. Il   COVID-19   non   può   rimanere   solo   una   grande   calamità,   qualcosa   che   passa   senza   lasciare   altro che   desertificazione   economica   e   disperazione   nelle   famiglie.   Deve   farci   riflettere   sulla   necessità, e   non   sulla   opportunità,   di   cambiare,   in   meglio,   la   nostra   società.   Occorre   lavoro   subito,   non   tra sei mesi o un anno. Occorre    stringere    un    patto    tra    il    pubblico    ed    il    privato    non    solo    per    le    grandi    opere    ma, diffusamente,       su       tanti       meccanismi       che       possono       migliorare       lo       stato       sociale       e contemporaneamente rendere le amministrazioni più efficienti. I   punti   che   seguono   propongono,   in   forma   sintetica,   alcune   attività   che   si   potrebbero   avviare   con minimi    interventi    legislativi    e,    in    molti    casi,    senza    necessità    di    ingenti    finanziamenti.    Talune proposte   sarebbero   addirittura   a   costo   zero   per   gli   Enti   e   la   Regione,   ma   egualmente   di   grande impatto   nel   mondo   del   lavoro   e   di   grande   utilità   per   la   crescita   della   conoscenza   sul   patrimonio edilizio. La Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia ha inviato al Presidente della Regione Musumeci una serie di proposte che si riassumono nei seguenti punti: A - INTERVENTI SUL PATRIMONIO EDILIZIO PUBBLICO A1 - CATALOGO UNIFICATO DEL RISCHIO STRUTTURALE A2- PIANO DI MIGLIORAMENTO STRUTTURALE DELLA RESISTENZA AL SISMA A3- PIANO DI MIGLIORAMENTO ENERGETICO A4- PIANO DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA B - INTERVENTI SUL PATRIMONIO EDILIZIO PRIVATO   B1 - ISTITUZIONE DEL FASCICOLO DEL FABBRICATO C - INTERVENTI PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE C1- AGGIORNAMENTO DEL CATASTO TERRENI C2- CATASTO DEL VERDE URBANO C3- INVARIABILITÀ IDRAULICA D - INTERVENTI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA DEI LUOGHI APERTI AL PUBBLICO D1- PIANO DI SICUREZZA DELLE AREE PUBBLICHE INTERESSATE DA NOTEVOLE TRAFFICO PEDONALE D2- PIANI TURISTICI D3 - NORMATIVA SPECIFICA PER I FABBRICATI ECCLESIASTICI APERTI AL PUBBLICO E - INTERVENTI PER LA SALVAGUARDIA E LA CONSERVAZIONE E1 - PIANO DI SALVAGUARDIA DELLE OPERE DI GRANDE VALORE ARTISTICO ESPOSTE NEI MUSEI E NELLE CHIESE E2- PIANO DI SALVAGUARDIA DELLE BIBLIOTECHE E DELLE CONSERVATORIE DI BENI LIBRARI F - INTERVENTI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA F1 - L’APPALTO CONCORSO COME METODO DIFFUSO DI GARA F2 - REGISTRO UNICO DEI PROTOCOLLI F3- FORMAZIONE DI NUOVE FIGURE PROFESSIONALI - IL DISASTER MANAGER F4 - VALUTAZIONE DEI COMPENSI G - ATTIVITÀ PER L’AVVIO DEI GIOVANI PROFESSIONISTI
NEWS LAVORO